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Supreme: La nascita di un king dello streetwear

Partendo da New York, James Jebbia ha fondato un mostro sacro dell’abbigliamento, conquistando il mondo.

Supreme: La nascita di un king dello streetwear

Il famoso brand Supreme, il box logoper eccellenza, che appare ai più come quella marca di vestiti costosissimi dal design minimale, in realtà nasconde una storia che non potrebbe essere più umile.

GLI INIZI

James Jebbia, classe 1963, dopo aver lasciato Londra dove lavorava come commesso presso un negozio a SoHo, fonda Union a Spring Street (New York) che grazie alla collaborazione con Shawn Stussy (skateboarder e surfer) decolla e fa faville sin da subito. I due gestiranno anche un altro negozio insieme.

Supreme: La nascita di un king dello streetwear

Finita la collaborazione con Stussy, James decide di aprire un negozio tutto suo, nasce così il primo store Supreme a Lafayette Street (New York) nell’Aprile del 1994 sotto il segno della cultura hip-hop, skater e punk.

Supreme non è un semplice negozio: le t-shirt sono disposte lungo il perimetro del locale che al centro contiene una pista da skate dove è possibile esibirsi e sugli schermi all’interno dello store sono proiettati costantemente video iconici come gli incontri di Muhammad Ali ed il film Taxi Driver.

LE COLLABORAZIONI

Alle origini Supreme produceva esclusivamente t-shirt per passare poi alle hoodies (felpe) che avranno un successo tale da far partire una serie di importanti collaborazioni con nomi altisonanti tra i quali troviamo Neil Young, Comme Des Garcons, Nike, The North face, Fender, Rimowa, Honda, e Vans. Queste collaborazioni proiettarono il marchio nell’olimpo dei brand portandolo a collaborare con le più blasonate maison francesi tra cui Louis Vuitton nel 2017.

Supreme: La nascita di un king dello streetwear

I NEGOZI SUPREME

Negli corso degli anni Supreme ha aperto diversi store in tutto il mondo: Los Angeles (2004), Londra (2011), Parigi (2016), sei in Giappone, Brooklyn e San Francisco nel 2019 che conclude le recenti aperture.

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