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L’oggettificazione del corpo femminile nella società moderna

Negli ultimi anni è sempre più al centro dei media la tematica dell’oggettificazione del corpo della donna. Sorpassatte ormai le censure e il retaggio culturale degli anni 90, parlare di femminismo e parità dei sessi non è più un tabù.

L'oggettificazione del corpo femminile nella società moderna

Recentemente, Emily Ratajkowski, simbolo della belezza anni 10 e punto di riferimento per i canoni estetici femminili di quegli anni, in occasione di My Body, selezioni di 12 saggi scritti dalla protagonista del video Blurred Lines con Robin Thicke, ha voluto parlare del suo corpo, dei suoi sentimenti e dei suoi stati d’animo durante le varie fasi della propria vita.

Nel libro vengono trattati temi come l’adolescenza, la fama e, soprattutto, l’oggettificazione del corpo femminile da parte dell’industria cinematografica, per concludere con la ritrovata pace della modella grazie alla gravidanza.

L'oggettificazione del corpo femminile nella società moderna

Il tema che affronta Emily è particolarmente delicato. La stessa autrice a tratti maledice le sembianze del suo corpo, sentendosi quasi in colpa per gli abusi subiti nel corso della propria carriera. La Ratajkowski cerca anche di dare spunti di riflessione, concentrando l’attenzione dei lettori e lettrici sul potere del corpo femminile, primo strumento di presentazione di se stessi al mondo esterno.

Dai problemi emotivi al finto senso di potere, My Body è una lettura interessante per capire la psicologia di una persona che, nella propria vita, ha dovuto scontrarsi continuamente con l’oggettificazione del corpo femminile, facendone però, dal canto suo, anche la fonte della propria fama.

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