Nike Pegasus 42 e ACG Pegasus Trail: due visioni, una sola filosofia — correre senza limiti

Nel running contemporaneo esistono due approcci: chi cerca la massima efficienza sull’asfalto e chi vuole spingersi oltre, sui sentieri, nel fango, tra rocce e dislivelli. Con il lancio di Pegasus 42 e della nuova ACG Pegasus Trail, Nike dimostra ancora una volta di saper parlare a entrambe le anime, mantenendo una coerenza che dura da oltre quarant’anni. Non è solo un aggiornamento di prodotto. È un manifesto tecnico e culturale: la corsa come linguaggio universale, declinato per ogni superficie.

Nike Pegasus 42: quarant’anni di evoluzione sotto il piede
Quando nel 1982 nasce Pegasus, l’obiettivo era semplice ma ambizioso: creare una scarpa capace di accompagnare ogni runner, dal principiante al competitivo. Oggi, alla quarantaduesima iterazione, quella promessa si traduce in una delle versioni più complete e tecnologicamente avanzate della linea. La vera protagonista è l’unità Air Zoom curva a tutta lunghezza, riprogettata per offrire un ritorno di energia superiore del 15% rispetto alla versione precedente. Non si tratta di una semplice sensazione di morbidezza: è una propulsione misurabile, percepibile soprattutto nelle fasi di transizione tallone–avampiede. L’intersuola in ReactX, già apprezzata nella Pegasus 41, viene mantenuta e ottimizzata. Il risultato è un equilibrio raro: ammortizzazione morbida ma non dispersiva, reattività presente ma non aggressiva. È una scarpa pensata per macinare chilometri a ritmi diversi, dall’allenamento lento alla sessione più brillante.

Dal punto di vista biomeccanico, l’aggiunta di 3 mm di ammortizzazione nell’avampiede — senza aumentare lo stack complessivo — è un dettaglio che racconta una ricerca precisa: più comfort sotto le dita, più fluidità nelle spinte finali. La suola waffle migliorata garantisce trazione versatile su asfalto asciutto e superfici leggermente umide, mentre il supporto mediale e il sottopiede sagomato offrono stabilità senza rigidità eccessiva. Esteticamente, Pegasus 42 evolve senza tradire la propria identità: intersuola più slanciata, grafiche dinamiche, logo rivisitato e una gamma colore che alterna tonalità classiche a varianti più audaci. Disponibile dal 9 aprile su nike.com e presso rivenditori selezionati.

ACG Pegasus Trail: la versatilità che nasce dal test sul campo
Se Pegasus 42 rappresenta la continuità urbana, la nuova ACG Pegasus Trail è la sua controparte esplorativa. Sviluppata all’interno dell’universo Nike ACG (All Conditions Gear), questa silhouette nasce per affrontare superfici miste: asfalto, sterrato, sentieri tecnici e condizioni variabili. La base tecnica resta la schiuma ReactX, ma qui il focus si sposta sulla trazione e sull’adattabilità. Il nuovo battistrada in gomma Nike All Terrain Compound 2.0 migliora sensibilmente la presa su superfici bagnate, mentre la geometria specifica per il trail offre una punta più ampia e maggiore spazio plantare, fondamentale nelle lunghe distanze off-road dove il piede tende a espandersi. La tomaia in mesh tecnico traspirante e a rapida asciugatura è pensata per condizioni imprevedibili, mentre il rinforzo in punta protegge da sassi e detriti — un dettaglio imprescindibile per chi corre su terreni tecnici.

Interessante la collaborazione con l’All Conditions Racing Department: atleti élite e centinaia di trail runner hanno contribuito al testing, trasformando la scarpa in un laboratorio di feedback reali. La colorway di lancio Jade Horizon, ispirata alle tonalità organiche dell’Oregon, rafforza la narrativa outdoor del modello. Disponibile dal 16 aprile su nike.com e presso rivenditori selezionati.

Pegasus, Vomero, Structure: un ecosistema coerente
All’interno dell’offerta running di Nike, Pegasus rappresenta il punto di riferimento per l’ammortizzazione reattiva, mentre linee come Vomero e Structure rispondono a esigenze più specifiche di comfort massimo o supporto strutturato. Con Pegasus 42 e Pegasus Trail, il brand consolida un ecosistema in cui ogni runner può trovare la propria soluzione ideale senza uscire dall’universo tecnico Nike.
Il nostro punto di vista
Pegasus 42 non è una rivoluzione fine a sé stessa. È un perfezionamento intelligente, costruito su quarant’anni di ascolto della community running. La sensazione sotto il piede è immediatamente familiare ma più energica, più moderna. La ACG Pegasus Trail, invece, colpisce per versatilità: è una di quelle scarpe che ti permette di uscire di casa senza chiederti dove finirai a correre. In un momento in cui il running vive una nuova ondata culturale — tra performance, benessere e community — queste due silhouette raccontano una visione chiara: tecnologia al servizio dell’esperienza, non il contrario. E quando un brand riesce a coniugare heritage, innovazione e narrazione tecnica senza perdere autenticità, significa che sta ancora correndo nella direzione giusta.