Nike Air Max 95 City Pack: quando le community riscrivono la leggenda

Ci sono sneaker che fanno la storia. E poi c’è la Nike Air Max 95, che da trent’anni non si limita a farne parte: la plasma. Con la nuova Air Max 95 City Pack Collection, Nike non celebra solo un anniversario, ma rende omaggio alle community globali che hanno trasformato questa silhouette in un simbolo culturale vivo, pulsante, in continua evoluzione. Dal 7 febbraio, su SNKRS e presso selezionati retailer Nike, la City Pack riporta la 95 al centro della conversazione globale con una capsule esclusiva di footwear e apparel ispirata a città che hanno fatto dell’Air Max un linguaggio urbano: Parigi, Hong Kong, Baltimora e Seoul.
Air Max 95: anatomia di un’icona senza tempo
Quando Sergio Lozano la disegnò nel 1995, l’Air Max 95 era rivoluzionaria. Ispirata all’anatomia umana — con la midsole che richiamava la spina dorsale e i pannelli laterali come fibre muscolari — introdusse per la prima volta l’Air visibile anche nell’avampiede. Una rottura totale. Oggi, a tre decenni di distanza, la 95 continua a essere uno dei modelli più rispettati e reinterpretati nella cultura sneaker. Non è solo una scarpa da running heritage: è diventata una divisa urbana, un manifesto di identità. La City Pack prende questa eredità e la declina attraverso quattro narrazioni locali fortissime.
“Atelier” – Parigi e la nuova creatività indipendente
La versione “Atelier” è un tributo ai collettivi creativi parigini e ai cosiddetti “third space”: studi, laboratori, hub ibridi dove arte, moda e imprenditorialità si incontrano. La tomaia sfoggia un gradient neutro che sfuma verso la classica midsole nera della 95, creando un equilibrio sofisticato tra minimalismo e profondità. È una colorway elegante ma concettuale, che riflette la nuova generazione di creativi francesi: silenziosi, determinati, radicali senza bisogno di urlare. Cosa ne pensiamo? È una delle interpretazioni più mature e raffinate della 95 degli ultimi anni.
“Hong Kong” – Neon, tensione, energia pura
La versione “Hong Kong” è pura intensità visiva. Le sfumature rosse sulla tomaia richiamano il bagliore dei neon che illuminano la città di notte, mentre il mix di texture rappresenta quella capacità unica di Hong Kong di assorbire influenze e rielaborarle in qualcosa di totalmente originale. C’è frizione, scambio continuo, vibrazione. È una sneaker che sembra respirare la città. Non è solo un omaggio estetico: è una fotografia emotiva.
“I-95” – Baltimora, bike life e resilienza
Con la colorway “I-95”, Nike guarda alla cultura bike life e alle community di Baltimora che orbitano attorno all’autostrada I-95. Total black upper, eyelets metallici distintivi e un’attitudine cruda. Qui la 95 torna underground, ruvida, autentica. È una versione che parla di appartenenza, di forza collettiva, di strada vera. Senza compromessi. Ed è forse quella che più richiama lo spirito originale del modello: ribelle, urbano, potente.
“Seongsu” – Seoul tra passato e innovazione
La variante “Seongsu” celebra uno dei quartieri più dinamici di Seoul, conosciuto anche con il numero della sua stazione metro: 211. Una zona dove vecchi spazi industriali sono stati trasformati in laboratori creativi. La tomaia grigia espressiva con accenti neri e lacci rossi racconta proprio questa connessione tra heritage e innovazione. È una 95 che dialoga con l’architettura industriale e la nuova cultura creativa coreana. Un equilibrio perfetto tra controllo e carattere.
Apparel: sport, motorsport e gaming culture
La capsule non si limita alle sneaker. L’abbigliamento della City Pack reinterpreta i classici dello sportswear con un twist contemporaneo, incorporando riferimenti al motorsport e alla gaming culture. Nike dimostra ancora una volta di saper costruire universi, non solo prodotti.
Una celebrazione fatta nel modo giusto
Da giornalisti che seguono il mondo sneaker da anni, possiamo dirlo senza esitazione: questa è una delle celebrazioni più azzeccate su una silhouette iconica. Nike non si è limitata a ristampare un OG colorway o a fare una collaborazione hype-driven. Ha scelto di mettere al centro le community. Di raccontare le città. Di riconoscere che l’Air Max 95 è diventata ciò che è grazie alle persone che l’hanno adottata, reinterpretata, vissuta. E quella frase finale — “If you have a body, you are an athlete” — ribadisce la filosofia Nike nella sua forma più pura: inclusiva, potente, universale. La Air Max 95 non è solo una sneaker. È un archivio culturale in movimento. E con la City Pack, Nike dimostra di sapere ancora come farla parlare al presente.










